La riconversione edilizio-urbanistica dei centri commerciali (2001)

Premessa del traduttore La «morte» dei centri commerciali, più o meno annunciata e auspicata da tanti (per motivi a volte confusi, a volte di più lungimirante contenuto ambientale), è ormai considerata fatto fisiologico, comunemente accettato, con cui le comunità devono in qualche modo imparare a convivere. Resta naturalmente aperto il problema territoriale e socioeconomico di…

Trasporti urbani: customizzazione o privatizzazione?

A volte si resta piuttosto sconsolati quando alla fine di lunghe e complesse vertenze territoriali, qualche sindacalista o addirittura politico progressista annuncia entusiasta come si sia «salvata l’occupazione» diretta e nell’indotto, di un intero distretto produttivo, sostituendo al vecchio operatore (o prodotto) un altro che però appare vecchissimo. Cosa piuttosto evidente ad esempio con le…

La post-gentrification dei bamboccioni secondo la finanza immobiliare

I processi di infiltrazione e sostituzione sociale che conosciamo da sempre come gentrification, pur nelle infinite varianti e anche distorsioni, hanno in comune la presenza di almeno tre soggetti distinti: la società originaria, gli operatori edilizio-urbanistici, la società subentrante. Nella versione classica addirittura ci si riduce a due gruppi, perché il ruolo di operatori viene…

Verso un Rinascimento Urbano (2005)

Nel 1998 il Vicepresidente del Consiglio mi invitò a istituire la Urban Task Force per individuare le cause del declino urbano e costruire una prospettiva per le nostre città, fondata su principi di eccellenza nella progettazione, solidità sociale e responsabilità ambientale, entro un quadro adeguato di realizzazione, legale e fiscale. Molte delle nostre 105 raccomandazioni…

La smart city cerca nuova egemonia invece degli architetti-urbanisti?

A volte quando si parla di crisi delle forme di rappresentanza, o magari più specificamente dei partiti, dei sindacati, e di tante modalità diverse in cui si esprime la democrazia elettiva e della delega, ci si consola riscoprendo l’associazionismo spontaneo più o meno assembleare, e rivalutandone il ruolo di vera e propria alternativa di espressione…

Il medico urbanista: un gradito ritorno

Il fatto che gran parte dell’urbanistica moderna, sin dal suo primo apparire nel XIX secolo, poggi salda sulle discipline medico sanitarie che ne fissano chiaramente obiettivi e strumenti, forse sfugge alla gran parte degli osservatori. Il pubblico non addentro a questioni storico-critiche o metodologiche, molto probabilmente sa, certo, come le regole di costruzione della città,…

Deserti alimentari urbani e desolazioni scientifiche

A volte i laboratori sono indispensabili, sia per l’innovazione che per la pura sperimentazione, e il termine si può tranquillamente allargare senza alcuna difficoltà concettuale anche a situazioni complesse che nulla hanno a che vedere con la relativa sterilità e oggettività evocata dal termine. La cosa importante, fondamentale anzi, è ricordarsi sempre che di laboratori…

L’autostrada come «cementodotto regionale»

A cosa serve una strada di circonvallazione? Il lettore medio penserà immediatamente al ruolo ufficiale sempre rivendicato in sede tecnica e politica, confermato dagli studi e dalle promesse, addirittura spesso dal nomignolo di bypass: evitare l’attraversamento di un centro congestionato, o che comunque si vuole scaricare del traffico, in tutto o in parte. Chi conosce…

Gira e rigira sempre alla densità urbana si torna

È innegabile che nell’epoca della smaterializzazione di tanti processi, anche la riflessione urbana possa e debba fruttuosamente sganciarsi dalla zavorra di pietre, cavi, tubi, cemento e asfalto che ha tenuto troppo ancorato al suolo sinora il pensiero sulla società e lo sviluppo locale. Ciò vale ovviamente sia per alcuni aspetti tecnologici (non necessariamente tutti legati…

Il NIMBY è solo un perdente del mercato immobiliare?

Quel detto che ammonisce «see the trees, see the forest» si adatta sempre magnificamente all’intreccio di minute particolarità e grandi complessità che è la metropoli contemporanea. Osservando le cui manifestazioni, nell’immediato così come nel medio periodo (per quello lungo ci affidiamo fiduciosamente ai posteri), è sempre salutare alternare uno sguardo al piccolo albero a una…