Un mostro si aggira in città

C’era una volta, tanto tanto tempo fa, un villaggio lungo il fiume, dal nome impronunciabile. Quando ci arrivarono gli antichi romani, per risolvere almeno la questione del nome, lo chiamarono Londinium. Poi divenne una città, e ci arrivavano dal fiume re, regine, duchi e tanti altri potenti. Passavano gli anni, i secoli, e tutti i…

Urbanizzazione è uno stile di vita

Girando in tante periferie urbane, capita molto spesso di vedere o in parte attraversare le distese di orti spontanei realizzati a una certa distanza dai quartieri abitati, in zone non strettissimamente limitate alla scarpata ferroviaria o alla striscia a verde lungo un canale sul retro degli edifici. Oggi il mescolarsi non sempre chiarissimo di reazioni…

E-commerce e territorio

Tempo fa suscitò un certo clamore la notizia che eBay intendesse aprire dei «negozi veri», quelle cose la cui vetrina non si affaccia su uno schermo, ma è fatta proprio di vetro, sta su una strada, c’è un’insegna illuminata sopra e una porta per entrare a toccare i prodotti. Sconvolgente? Per chi era troppo propenso…

Smart City: criteri di valutazione non burocratici

Come tutte le semplificazioni di moda, anche la cosiddetta (l’aggettivo cosiddetto qui è rigidamente d’obbligo) Smart City si presta a numerosissime interpretazioni, tutte più o meno adattabili all’ampio contenitore del nome, ma che spesso e volentieri tendono a sbilanciarsi in una sola direzione marcatamente tecnologica, al punto da coincidere addirittura con una sola applicazione tecnologica…

L’insostenibile pesantezza dell’e-commerce

Si pensa che commercio digitale e nuove tecnologie in genere possano alleggerire il ruolo spaziale dei conglomerati immobiliari legati alla grande distribuzione: in realtà pare avvenire l’esatto contrario, e si aprono scenari al tempo stesso inquietanti e stimolanti. Fin dai tempi in cui ancora dominava quasi assoluta la fantascienza hard core – alla Isaac Asimov…

Qualità e democrazia nel millennio delle città

Si dice da tempo che l’aria della città rende liberi, perché quelle mura ipoteticamente tirate su attorno ai simboli dello stare insieme, religiosi politici o economici che siano, non proteggono tanto da un nemico esterno in agguato per conquistare ciò che sta dentro, ma dal nostro alter ego animalesco e brutalmente autoritario, nonché conformista, che…

Ma noi, siamo abbastanza smart citizens?

Si moltiplicano, sulla stampa di informazione quotidiana e periodica, nonché sulle riviste specializzate e scientifiche, gli entusiasmi per le piccole rivoluzioni che ci riserba ogni giorno la tecnologia, specie quella delle applicazioni di internet e telefonia mobile. Ad esempio lo straordinario contributo che l’uomo cosiddetto della strada sta fornendo oggi, con gesti semplicissimi e ormai…

Per spostarsi bene nello spazio, conta anche lo spazio

Qualcuno di recente ha calcolato che nelle zone dette «urbane» degli Usa ogni abitante delle lottizzazioni di case unifamiliari ha a disposizione in media quasi trecento metri quadrati di spazio aperto privato di pertinenza. Ovvero se non siamo proprio all’idea di dispersione della Broadacre di Frank Lloyd Wright (dove i metri quadrati di verde privato…

Il villaggio urbano senza lo scemo del villaggio

Ogni tanto da qualche parte si lanciano e rilanciano varie campagne sul telelavoro, il coworking, condivisioni varie, i nuovi formati edilizi e le potenzialità della smart city, ma pare che nessuno osi mai neppure sfiorare il totem feticcio della religione immobiliare: il valore assoluto e sacro dello spazio fisico, del metro cubo su metro quadro…

I veri criminali dell’omicidio stradale

Ciclicamente qualche nostro ministro in vena di visibilità mediatica annuncia l’intenzione di introdurre un nuovo reato, quello di omicidio stradale, a sanzionare in modo particolarmente grave le responsabilità di chi guidando in modo sconsiderato in pratica punta un’arma da una tonnellata contro altri esseri umani. Servirebbe a qualcosa, o no? Domanda lecita, soprattutto per chi…