Alimentazione e mercato del lavoro urbano

Uno di punti dirimenti a proposito dell’esistenza o meno di una destra o di una sinistra politica, nello scenario postmoderno metropolitano, è ovviamente quello sociale. Tutti hanno certamente presente, per esempio, i legittimi dubbi sulla collocazione conservatrice o progressista dell’ex sindaco di New York, Micheal Bloomberg, per tutti i mandati coerente paladino di una tutela…

Vantaggi delle autostrade (1961)

Le moderne autostrade hanno effetti molto ampi sulla nostra esistenza, che le usiamo oppure no. Avvantaggiano direttamente o indirettamente gruppi o singoli, mettendo a disposizione prodotti e servizi essenziali per la vita quotidiana. Hanno indotto indiscutibilmente trasformazioni economiche e sociali dagli effetti rivoluzionari, oltre che sulla vita contemporanea. Le grandi facilità di spostamento sono uno…

La città nella cronaca e il Presidente Obama

Cosa si concentra, in un ambiente urbano? Partiamo dalla risposta più spontanea e apparentemente infantile, che però è anche quella giusta, almeno come primo passo: l’ambiente urbano è dato dalla concentrazione intrecciata di persone e manufatti, edifici e altro. Le persone esistono ovviamente anche in ambienti diversi, e in quegli ambienti diversi si portano o…

Note sull’ubicazione delle industrie (1944)

Per le industrie i problemi ubicazionali sono sempre esistiti Il gioco dei fattori agenti sulle scelte va stimato con criteri molto diversi per il passato e per il presente: in questo tempo nostro, a seconda se si sa o non si sa guardare verso l’avvenire si dà o non si dà il passo alle considerazioni…

Accessibilità non è solo questione di rampe

Riuso, riqualificazione, rigenerazione, trasformazione, ripristino, sviluppo, crescita, agglomerazione, smaterializzazione, flessibilità, complessità: a parte l’occhiatina sospetta che ormai ci viene spontanea davanti all’uso troppo disinvolto (e mescolato a caso) di questi termini, dietro a quali spesso si nascondono pessime e antichissime intenzioni, qualcosa è comunque sicura. Ovvero che se vogliamo guardare al futuro, e non crogiolarci…

La nuova frontiera di capannonia

Sarà capitato credo a molti, se non a tutti, di ascoltare in un dibattito «aperto» sul riuso di un contenitore o superficie dismessa, un abitante del quartiere o comune cittadino uscirsene col classico: ma perché non ci facciamo un parco? E suscitare in genere anche qualche entusiasta applauso. Difficile, in quei casi, esporre con la…

Idiotismo della vita suburbana a sua insaputa

C’era una volta il sogno dell’industrializzazione, urbanizzazione, scalata sociale per tutti, ma forse bisogna capire meglio cosa c’era stato prima. Perché non è affatto vero, come ci racconta di solito un falso luogo comune, che ci fossero masse di contadini affamati e ansiosi di scapparsene via dal solchi bagnati del loro sudore, e correre all’ombra…

Modelli di sviluppo territoriale, domanda, offerta

Uno dei tasti su cui insistono di più le culture di centrodestra (qualunque bandiera sventolino per l’occasione) è il tema della cosiddetta eccellenza economica e di consumi: alto livello di servizi, grandi infrastrutture per lo sviluppo, luminosi risultati e ancora più luminose prospettive per la conoscenza e la ricerca. Esiste però un rovescio della medaglia…

Urbanizzazione è uno stile di vita

Girando in tante periferie urbane, capita molto spesso di vedere o in parte attraversare le distese di orti spontanei realizzati a una certa distanza dai quartieri abitati, in zone non strettissimamente limitate alla scarpata ferroviaria o alla striscia a verde lungo un canale sul retro degli edifici. Oggi il mescolarsi non sempre chiarissimo di reazioni…

Milano post-EXPO– culture unbound

Questo articolo non parla del destino delle aree Expo o di legacy. Non parla neanche del modello Milano e non ha intenzione di accennare a Sala. L’oggetto è lo scenario culturale dei prossimi mesi in una città che è stata incatenata mani e piedi all’evento più invasivo e logorroico del mondo per sette anni. L’Expo…